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Poker Corner - Volumi di gioco 2015 - I miei Blog

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Poker Corner - Volumi di gioco 2015
Postato il 12/01/2016 09:05:37
ciao,

riporto alcuni dati sull'andamento del poker nei mercati regolamentati europei

a parte l'interessante crescita di People (che derivi dal fatto che sono rimasti gli unici con back interessanti?) nulla di nuovo

Nel 2015 l’action nel cash game nel mercato italiano è calata del 12% (fonte Pro Data). Un declino netto della disciplina (abbiamo più volte evidenziato il peso sempre maggiore da parte dei poker tournaments grazie agli Spin ma non solo), eppure l’Italia contiene la flessione rispetto alla Francia (che in un anno ha perso un quinto del traffico). Brutto tonfo anche da parte della Spagna che ha registrato un passo indietro sempre del 20& rispetto al 2014.

cash-game-italia-francia

I dati elaborati da PokerScout e pubblicati da PokerIndustryPro sui mercati europei

ITALIA

Nel nostro paese, leader di mercato nel cash game rimane PokerStars (dati forniti da PokerIndustry Pro) con una quota di mercato del 58% (nel 2014 era il 66%).

Cresce e non poco la piattaforma di People’s Poker che passa dal 9% al 15%, nonostante i problemi estivi. In base ai dati ufficiali che ci ha fornito il network i margini però sono diminuiti (seppur il calo sia più contenuto rispetto a quello generale). Nel cash game sono passati da una spesa di 8.502.200 € a 7.186.100 € (nei tournaments da 6.621.000 € nel 2014 a 6.309.300 &euro.

Considerando il contesto generale, si tratta di buoni risultati.

Trend confermato anche dalle stime fornite da GiocoNews sul mercato italiano: oltre 24 milioni di euro in meno in 12 mesi, per 83,7 totali nel 2015 contro i 107,8 del 2014 per il cash.

Il poker tournament riesce a contenere piazzandosi a 71,3 milioni contro i 74,4 dello scorso anno. In termini percentuali il torneo è in calo del 4,2% da inizio anno, mentre il cash scende del 22,3%. Rispetto alla spesa il calo dell’action è stato più contenuto (come detto del 12%).

FRANCIA

Ritornando al cash game, nel confronto con gli altri mercati, la Francia si conferma leader. Winamax è sempre in testa con PokerStars.fr in seconda posizione, ma il vantaggio è aumentato (fonte Pro Data).

Perdono ancora più terreno PartyPoker e iPoker France, con il risultato che il mercato sia ancor meno competitivo rispetto al 2014.

SPAGNA

Come anticipato, anche in terra iberica si è registrato un calo dell’action del 20%. Ha tenuto molto bene 888Poker ( solo -4%) che ha visto aumentare la sua quota di mercato dal 21% al 26%.

PokerStars Spagna rimane dominatrice con il 68% del mercato interno ma ha registrato un calo del traffico del 23,3%. Il settore però sembra nelle mani di questi due operatori, visto che solo il 6% è suddiviso tra iPoker, PartyPoker e le altre società.

CONCLUSIONI

Sembra chiaro a tutti che il format dei mercati regolamentati chiusi nel poker online (settore nel quale la liquidità è a dir poco fondamentale) sia fallimentare su tutta la linea, considerando anche il trend generale del cash game nel mondo. Italia, Francia e Spagna si sono più volte dichiarate a favore di un mercato comune europeo ma – come sottolinea PokerIndustryPro – segnali di una svolta immediata non ci sono in merito a questo progetto.

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Commenti (3)


Salsa-VB Evolution Coach
Coach High Stakes!
Rep. 88.372
Esp.34.255
Messaggio inviato il: 01/02/2016 11:16:48
in compenso il nostro atteso sta crescendo e penso che al momento si debba spingere per sfruttare la situazione favorevole. Quel calo infatti è dovuto a migrazione di reg mentre i fish,a quel che mi risulta, sono aumentati

grazy711
Gladiatore
Rep. 814
Esp.2.501
Messaggio inviato il: 14/01/2016 05:23:49
 Articolo molto interessante Eric.
 Grazie

ilsolitodonk
Nuova Leva
Rep. 182
Esp.118
Messaggio inviato il: 13/01/2016 12:58:57
Beh poco confortante, mi sembra di capire che il trend sia negativo... Aprire il mercato e unificare i tre paesi cui si fa riferimento che senso avrebbe? Il declino sarebbe solo ritardato, ma è comunque inesorabile. Diverso sarebbe se si aprisse su scala globale, in tal modo la liquidità che si riverserebbe nel sistema sarebbe di ben diversa entità, ma è inutile solo immaginare gli eventuali scenari, visto che il progetto è irrealizzabile.
Tuttavia credo che la vera questione sia quanto il poker abbia ancora appeal per un giocatore occasionale, quanto possa ancora divertirlo rispetto ad esempio al casinò. Temo che ormai gli stimoli per questi giocatori stiano inesorabilmente diminuendo... ma come sappiamo da loro dipende l'intero ecosistema.
Ciao, sono Paolo "Salsa-VB" Luini
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