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le 10 virtù del PokerPlayer - Organizzazione & MindSet

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le 10 virtù del PokerPlayer

Salsa-VB Evolution Coach


Reputazione: 88.372
Esperienza: 34.255


Penna D'oro
Postato il 26/09/2012 15:57:12
Vi ripropongo questo articolo che avevo pubblicato sulla rivista "The Player", spero vi piaccia <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif'>

[note del 24/03/2012]

L'articolo è abbastanza datato, ma i concetti espressi possono essere sicuramente utili e fonte di ispirazione per nuove discussioni. Dalla stesura di questo articolo, due anni fa, ne abbiamo fatta di strada... a volte è bello vedere come la pensavamo e dove questo ci ha portati <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif'>

Articolo originale:

Ciao a tutti,

oggi parlo di un argomento che esula dalla strategia pura ma che considero di fondamentale importanza sia per gli aspiranti grinder che per i giocatori di poker in generale. Parliamo di MindSet!!!!!!
Si sente molto spesso questa parola e tutti i professionisti sono concordi nell’affermare che sia parte integrante e necessaria del bagaglio tecnico di un giocatore di poker, ma che cos’è esattamente il Mindset?
Iniziamo col dire che mind = mente, set = insieme o settaggio, ci riferiamo quindi ad un insieme di regole o di settaggi che dobbiamo operare sulla nostra mente. Detto così però suona un po’ meccanico, preferisco definire il mindset come un insieme di abilità che vanno affinate e sviluppate. Il bello di allenare il mindset è che quello che impariamo nel poker poi ce lo portiamo nella vita di tutti i giorni con enormi benefici. Proprio così, essere un giocatore di Poker inevitabilmente ci porta a pensare come tale in ogni situazione della vita, quindi migliorare nel poker equivale a migliorare come persone. Non ci credete? Vediamo in cosa consistono queste abilità e come possiamo allenarle ….

1) Disciplina: un buon giocatore di poker deve essere disciplinato in molti aspetti, prima di tutti la gestione del nostro BankRoll. Proprio come per ogni attività, iniziando la carriera di giocatore di Poker, abbiamo un capitale di partenza. Questo capitale va tutelato con una ferrea gestione del BR. Come per ogni attività ci saranno periodi di crescita, periodi di reinvestimenti e periodi dove il capitale cala, ma se noi ci atteniamo alle regole che ci siamo dati per il BankRoll, il nostro sviluppo sarà quasi garantito. Viceversa se noi stiamo giocando tornei da 3 euro, perdiamo, decidiamo di salire per recuperare e giochiamo da 10, perdiamo di nuovo, impazziamo e giochiamo da 20…. Beh, qui l’unica cosa quasi assicurata è la nostra rovina J Ci sono molti giocatori che hanno perso tutto e poi hanno ricominciato appena racimolato qualche soldo, hanno riperso tutto e così via. Non c’è vergogna, significa che, salvo rari casi veramente sfortunatissimi, ancora non hanno appreso l’importanza della disciplina. La disciplina si applica anche nell’essere in grado di seguire una strategia senza avere mai colpi di testa o lasciarsi andare in quelle che amo definire “giocate brillanti”. Abbiamo deciso che la nostra disciplina prevede di foldare AQ da UTG? Sarebbe un grosso errore rilanciarlo solo perché ci va di provare una volta a fare qualcosa di diverso. La bontà di una strategia la si può apprezzare nel tempo, se non siamo costanti e disciplinati nell’applicare le regole alla lettera, saremo destinati a crescere più lentamente o a dover fare dei level-down e magari ricominciare a studiare la strategia base. Avere una strategia base con Starting-hands ben definite e rigide linee guida di gioco post-flop, ci permette anche di giocare sereni, fiduciosi di avere alle spalle un sistema sviluppato da esperti. Questo non significa che le caratteristiche o gli stili personali non troveranno mai spazio, nel poker ci sono molte discipline e già all’inizio uno dovrebbe provarle un po’ tutte prima di scegliere quella che ci è congeniale. Se ci ammazziamo di noia a giocare Tight, i sit non fanno per noi. Se però abbiamo deciso di giocare i sit, dobbiamo giocarli seguendo la strategia base. Quando sono mesi che vinciamo e quindi siamo sicuri che la strategia funziona, possiamo anche applicare delle modifiche e monitorarle tramite programmi come Holdem Manager. Per es. possiamo aggiungere AQ da EP e vedere se questa mano ci fa guadagnare o perdere chips nei livelli iniziali, oppure possiamo aggiungere una mano alle hands usate per gli steal e verificare se è profittevole o meno. Prima però occorre costruire solide e rigide basi. La disciplina la si ritrova naturalmente anche nella vita di tutti i giorni, a volte la chiamiamo coerenza, o impegno, sono quelle doti che servono per porsi degli obiettivi e portarli a termine. Esattamente come quello che allenate nel Poker si riflette sulla vita “reale”, è vero anche che quello che allenate nella vita “reale” lo sviluppate anche nel Poker. Avete problemi di disciplina? Provate a porvi dei piccoli obiettivi nella vita di tutti i giorni e a portarli a termine. All’inizio piccole cose, tipo non dire parolacce per un giorno o non bere alcol, poi cose più impegnative tipo non alzare la voce per una settimana, poi cose ancora più grandi e così via. Potete anche mettere dei piccoli premi se ci riuscite e delle multe se non ci riuscite (metodo divertente per accumulare un gruzzolo da reinvestire in programmi, libri o level-up). E’ un metodo divertente per sviluppare questa abilità e sicuramente ne trarrete molti benefici.

2) Pazienza: dopo la disciplina arriva subito la pazienza. Pazienza nel saper attendere le mani giuste e pazienza nel saper sopportare i momenti di sconfitta. Questa abilità può essere aiutata. Se per esempio non sapete attendere le mani giuste perchè vi annoiate, aumentare il multitabling è utile e vi permette di giocare meglio. Questi espedienti però non risolvono il problema, ma lo camuffano. Essere pazienti è molto difficile, la vita e lo stress quotidiano ci portano spesso ad essere irritabili e intolleranti, se poi arriviamo a casa e ci scoppiano AA, si salvi chi può. Quando la pazienza viene quasi totalmente a mancare, si sviluppa il fenomeno del TILT dove un giocatore fa giocate assurde, da vero gambler, perché ormai ha perso il controllo. Il TILT è la seconda in classifica tra le cause di rovina di un aspirante giocatore di Poker. Anche la pazienza può essere allenata, sia al tavolo che nella vita di tutti i giorni. Un esercizio tipico è quello di rimanere immobili, senza nulla di acceso (TV, stere, compter, etc.) e fissare un punto del muro. Non dobbiamo fare meditazione, quindi lasciate pure che la vostra mente pensi a quello che desidera, ma concentratevi sul vostro respiro, cercate di percepirlo e di renderlo lento e profondo. Poi concentratevi sul vostro corpo e cercate di rilassare tutti i muscoli, di eliminare ogni movimento e ogni tensione non necessaria. Potete mettervi nella posizione che desiderate, seduto, in piedi o anche sdraiati (ma attenzione perché vi potreste addormentare). Lo scopo dell’esercizio è quello di prendere coscienza di se stessi e del fatto che a volte ci possiamo anche fermare. Nella vita siamo abituati ad avere mille impegni, mille cose da fare e sempre meno tempo. Fermarsi qualche minuto e concentrarsi solo su noi stessi, sembra una cosa impossibile. Prendiamo coscienza del nostro respiro, del nostro corpo e ascoltiamoci con pazienza. All’inizio basteranno pochi minuti, poi potrete farlo per più tempo. Potete anche cambiare l’oggetto che fissate, magari non riuscite con un muro bianco, allora iniziate col fissare una candela accesa (esercizio che porta anche altri benefici) o con un oggetto qualsiasi. Se state provando con la candela, dopo qualche istante, provate a chiudere gli occhi e a continuare a visualizzare la fiamma accesa nella vostra mente, se non ci riuscite, riaprite gli occhi e riprovate. Se invece vi state focalizzando su un oggetto, provate a visualizzarne ogni sfumatura, colori, odori, forme, cosa vi ricorda, a cosa assomiglia, etc, ect. Questi esercizi sono davvero facili da fare e richiedono spesso anche solo pochi minuti, li potete provare durante una pausa caffè o mentre siete al bagno o ancora prima di addormentarvi. Vedrete che i benefici non tarderanno ad arrivare.

3) Concentrazione: Questa abilità è spesso sottovalutata ma è la più difficile da ottenere. Restare concentrati per 5/6 ore sulla stessa cosa è umanamente impossibile. Gli studi hanno sviluppato ore scolastiche più corte di un’ora effettiva, proprio perché è dimostrato che la curva di attenzione dura 40/45 minuti in media. Ovviamente è soggettivo, magari alcuni di voi hanno molta più resistenza, ma se pensiamo ad una sessione di grinding di 4/6 ore o ad un MTT, il problema diventa evidente. Si sente spesso dire che durante un MTT occorre sempre guardare gli avversari, vedere cosa fanno, individuare i loro schedi di puntata, etc. Questo in effetti permette di pensare a cose diverse, ma relativamente, in realtà siamo concentrati sempre sullo stesso argomento e per il nostro povero cervelletto questo rappresenta uno sforzo notevole. Alcuni grinder chattano con amici mentre giocano, oppure leggono un libro, o ancora ascoltano musica o lasciano la TV accesa. Apparentemente queste attività sembrano una fonte di distrazione…. E infatti lo sono! Ma seguendo il filo del ragionamento, siccome non possiamo stare concentrati sempre sulla stessa cosa senza soffrirne molto, queste distrazioni sono utili. Lo so che molti di voi non saranno d’accordo, ma provate a pensarci: quanto vi rilassa canticchiare una canzone? Quanto è bello condividere i propri pensieri con un amico? Aiutare la nostra mente a restare rilassata aumenta la nostra capacità di concentrazione perché nel momento del bisogno siamo tranquilli. Pensate ad una sessione di Grinding, ci sono momenti molto intensi e pieni di azione, ma ci sono anche momenti dove stiamo giocando spot banali che non richiedono grossi sforzi, la concentrazione non può essere costante per 6 ore, percui dobbiamo trovare un modo per distrarre la mente nei momenti che “non ci serve”. La nostra mente è splendida ed è in grado di operare in modo autonome. Non ci credete? Se io vi chiedessi di spiegarmi come fare per camminare, voi andreste in difficoltà. Sono convinto che sappiate benissimo camminare, solo che non ci pensate mai, nella vostra mente si è creato un “circuito” percui voi pensate solo a camminare e lui si occupa di farvi muovere i muscoli giusti nella sequenza giusta. Per spiegare ad un’altra persona come fare, dovreste provare voi e cercare di sentire che muscoli muovete. Il classico “più facile farlo che spiegarlo”. Il Poker, e soprattutto il grinding, per molti versi è simile. Allenando ICM, il 90% dei push fold vi verrà automatico così come il giocare nei livelli iniziali. La nostra mente ha imparato a giocare questi spot e non serve che ci concentriamo, la concentrazione servirà invece nelle poche situazioni complesse. Ecco perché avere una fonte di distrazione e di relax per la mente aiuta.

4) Gestione dello stress: Pare che alcuni studi abbiano dimostrato che tre ore di grinding equivalgono ad un’intera giornata di lavoro da ufficio a livello di stress. Come possiamo aiutarci allora a sopportare tutto questo? Attingiamo come sempre alle esperienze personali…. Avete mai fatto un lavoro manuale? Pizzaiolo, muratore, cameriere? Personalmente ho fatto molti di questi lavori e ricordo con piacere come erano spensierati. Radio accesa, sole, mentre facevo l’impasto per la pizza, tutto programmato, responsabilità molto limitate, una goduria, a fine giornata, sbronza con gli amici, sempre a caccia di donne, nessun pensiero per il giorno dopo. Passando ai lavori imprenditoriali o da ufficio, stress continuo, non sai mai quello che ti aspetta, responsabilità infinite e problemi da risolvere che inevitabilmente ti porti a casa in quanto la tua mente continua a pensarci e a lavorarci. Il poker è molto più simile a questo secondo esempio. Per lo stress da ufficio è risaputo che occorre saper staccare, trovarsi altre cose a cui pensare e soprattutto dobbiamo imparare a dare la giusta dimensione ai problemi. Il signor Rossi è arrabbiato perché la fornitura è arrivata male, ok, domani ci penseremo e faremo quello che è in nostro potere per risolvere il problema, ma stasera c’è la famiglia che ci aspetta (o gli amici) l’ufficio è chiuso. La stessa cosa la dobbiamo fare col Poker, dobbiamo eliminare dalla mente il più velocemente possibile le giornate di sconfitta o i periodi negativi e dobbiamo assolutamente mantenere una vita sociale che ci distragga. Come non viviamo per lavorare, non viviamo nemmeno per giocare a Poker. A volte la passione e la competitività ci spingono a voler ottenere sempre il massimo. Naturalmente questo è un bene in senso assoluto, ma nel momento in cui non ci riusciamo, diventa fonte di frustrazione. Nel Poker molte cose non dipendono da noi, la varianza è altissima e i risultati possono tardare ad arrivare anche se siamo dei fenomeni. Questo deve essere accettato come parte integrante del gioco e trattato come tale. Gli esercizi fatti per aumentare la pazienza, servono anche a rilassarsi e quindi a gestire lo stress (motivo in più per provarli anche se siete scettici). Diventa però importante usare la disciplina e la coscienza di se stessi per gestire lo stress durante la sessione. Se vi accorgete che il vostro stato emotivo comincia ad alterarsi, stoppate immediatamente le iscrizioni ai tavoli, finite quelli aperti e andate a farsi una passeggiata. E’ fondamentale farlo appena iniziamo ad accorgerci che qualcosa non va perché basta lasciar passare qualche minuto e diventa troppo tardi, iniziano a prevalere sentimenti di rabbia, frustrazione, la voglia di rifarsi….. magari arriva anche un bel TILT e combiniamo un disastro. Notate come tutto questo si riflette perfettamente nella vita reale? Se vi state indispettendo per qualcosa che vi dicono, è meglio fermarsi, non rispondere, contare fino a 10 se non addirittura rimandare la discussione. Nel momento in cui vi lasciate scappare mezza parola, magari detta fuori posto o semplicemente con un tono sbagliato, la discussione degenera e una sciocchezza diventa un dramma. Spesso per evitare un disastro basta davvero poco, occorre lasciar passare le emozioni e riconnettere la mente in modo che siamo noi a gestire la situazione e non una brutta emozione frutto magari solo del momento o di altri fattori esterni. Molte coppie entrano in crisi perché scaricano lo stress addosso al patner degenerando in discussioni futili e dannose. Avere una visione di insieme, globale ed oggettiva, diventa di primaria importanza per gestire al meglio le situazioni, nel Poker come nella vita. Un trucco molto utile per apprendere questa difficile arte è immaginare di essere un osservatore che vi sta guardando. Se voi osservate un amico giocare e notate che sta avendo molta sfortuna, di sicuro lo comprendete immediatamente e vi rendete conto che il gioco espresso è buono ma la fortuna oggi proprio non aiuta. La stessa visione oggettiva dovremmo averla con noi stessi. Di nuovo, nella vita di tutti i giorni, se vedete una coppia che litiga per una cavolata, di sicuro vi rendete immediatamente conto di quando sia stupido accendersi tanto e di quanto sia dannoso per entrambi. La stessa visione dovremmo riuscire ad averla quando siamo noi ad interfacciarci con un’altra persona. Immaginiamo di osservare la scena con gli occhi di una terza persona e ci stupiremo di quello che vedremo J

5) Accettazione: accettare il Poker e tutto quello che comporta è davvero molto difficile. Accettare che tu possa esprimere il tuo A-game eppure subire due mesi di sconfitta è devastantemente difficile. Ogni giorno devi sopportare che i tuoi avversari, magari giocando in maniera assurda, peschino i loro out e ti eliminino sit dopo sit. Ci sono volte in cui pensi che il software sia truccato, che qualcuno ce l’abbia con te, e magari anche di peggio. Ti affidi a preghiere, fai venire il prete di paese a benedire casa, fai una vacanza a lourdes, ma niente, la tremenda varianza continua a colpirti! Tutto questo è normale! Si, proprio così, normale. Ormai è risaputo che anche avendo aspected ROI 5% (valore altissimo se pensiamo al livello di gioco attuale), la varianza possa farti avere ROI reali che oscillano dal -10% al 15% nel breve periodo. Il bello è che per breve periodo si intendono anche 5K/10K sit. Pare che un numero minimo di sit per avere un certo abbattimento della varianza, sia 30K games. Questo è il motivo percui su sharkscope, nelle varie classifiche, vedete regular entrare e uscire come meteore. Due buone notizie: i maggiori guadagni per i top grinder arrivano dal Rake Back e la varianza prima o poi finisce J Sembrano cose scontate ma non è così. A volte si sta runnando bene e si pensa di essere ormai arrivati, di non avere nulla da imparare. Appena passa la GodRun la mancanza di studio e allenamento si fa sentire e siamo destinati a prendere una bella batosta. Accettare tutto questo significa non smettere mai di studiare, di fare revisione del proprio gioco e di fare qualche coaching con esperti che possono verificare leak che magari da soli non riusciamo a trovare. Anche i TOP Grinder si aiutano tra loro discutendo di mani e di strategie, non c’è vergogna in questo. L’accettazione influisce anche sulla gestione del BR, saper accettare di dover fare un level-down è di fondamentale importanza, così come il saper accettare di non battere un determinato livello e quindi accontentarsi del livello inferiore fino a quando non ci sentiremo pronti a ritentare la scalata. Che legge i miei Blog conosce le difficoltà che incontrai ai sit da 50€ la prima volta che feci level-up. Le affrontai ammettendo innanzitutto con me stesso che ancora non ero abbastanza bravo per quel livello e avendo l’umiltà di studiare, osservare i player più forti e apprendere cosa mi mancava. Se non avessi ammesso che il livello non era alla mia portata, non avrei nemmeno avuto gli stimoli per migliorare e me la sarei presa con la varianza, magari portando la linea rossa di HEM come prova della mia incredibile sfortuna. Tutto questo ci porta alla sesta caratteristica

6) Umiltà: Questa in assoluto è la caratteristica che ritengo più importante. Appena pensiamo di essere arrivati, automaticamente smettiamo di apprendere cose nuove e snobbiamo le idee degli altri. In un gioco dove non si finisce mai di imparare, proprio come nella vita, questo è un limite enorme. Tutti noi ci siamo cascati qualche volta, è umano e non bisogna vergognarsene. Succede soprattutto all’inizio, magari si legge un libro di poker, si fanno due risultati utili e ci sembra di essere i nuovi fenomeni del gioco on-line. Presto però la realtà ci pone di fronte ai nostri limiti. Se siamo persone intelligenti, dobbiamo imparare dai nostri errori ed avere il coraggio di rimetterci in discussione. Le persone che invece preferiscono attribuire le loro sconfitte alla sfortuna o agli avversari che giocano male, sono destinate a non progredire. E’ giusto essere convinti di una strategia e volerla applicare con coerenza, ma è anche giusto a volte provare cose nuove e giudicare dopo averle provate. Quanti giocatori iniziano giocando gli MTT Tight e ritengono dei DONK quelli che giocano LAG? Quanti perdono lo stack in tornei deep avendo AA contro un avversario che ha chiamato un raise UTG con 68s? Ne ho conosciuti davvero molti e questa è una fase di chiusura mentale che, se non superata, è destinata a farci rimanere nel limbo dei perdenti. Provare ad aprirsi e giocare LAG ci potrebbe fa scoprire molte cose nuove, magari riusciamo ad avere uno stile flessibile e ad adattarci meglio alle situazioni. Nella peggiore delle ipotesi scopriremo che non fa per noi e torneremo a giocare TIGHT, però avremo capito come ragionano gli altri player e questo ci aiuterà a leggerli e gestirli meglio. E’ incredibile come di nuovo tutto questo si rifletta nella vita reale. Pensate alle persone che conoscete, quante di loro sentendo parlare di Yoga o di energie sottili si chiuderebbero a riccio barricati dietro il pre-concetto che sono tutte cavolate? Eppure oggi lo Yoga è riconosciuto come terapia così come molte altre “più bizzarre” che un tempo sembravano stregonerie, a partire dalla naturopatia, dalla pranoterapia fino al lavoro con la TEV e le energie sottili. Chi ha aperto la mente e provato senza pre-concetti qualcuna di queste cose, ne ha sicuramente tratto molti benefici, sia a livello di salute che di comprensione nel senso più generale. Chi non vuole nemmeno provarle resta chiuso nel suo guscio e non cresce come persona. Senza andare su queste stranezze, un altro esempio è il cibo. Chi non prova mai sapori nuovi mangerà sempre la stessa minestra

7) Coraggio: il coraggio lo possiamo vedere nel saper accettare che nei momenti di down stiamo facendo il massimo e che quindi quello che ci accade non dipende da noi. E’ importante continuare a fare revisione e studiare, ma vi accorgerete che a volte siete proprio impotenti nei confronti di un fato avverso, esattamente come avviene nella vita. Questo però è solo una parte del coraggio che ci serve, il vero coraggio sta nell’accettare i proprio limiti, nel mettersi in discussione e nel sapersi sempre superare. Non dobbiamo avere paura di provare cose nuove o di fare brutte figure. Mi capita spesso che un osservatore riporti in qualche forum una mano dove ho giocato in modo “non convenzionale”. Estrapolata dal contesto quella mano può sembrare una donkata clamorosa, e a volte lo è. Molte volte però sto applicando concetti avanzati, come quelli di metagame, o sto provando cose nuove. L’osservatore che posta la mano e chiede lumi, dalle mie spiegazioni può imparare qualcosa, l’osservatore che invece posta la mano solo per dimostrare quanto sono scarso, è una persona destinata a non crescere. Sapere che molti ti osservano e ti giudicano ed avere comunque il coraggio di provare giocate alternative non è facile e rientra perfettamente nel nostro mindset da allenare/sviluppare. Quanti di voi fanno una sessione di coaching e si sentono dire “in questo spot devi pushare 57o”, la risposta spesso è “non ho il coraggio”. Attraverso l’allenamento della nostra auto-disciplina, dobbiamo imporci di fare le scelte corrette anche se la nostra mente rifiuta che 57o sia una mano da pushare, se non riusciamo a fare questo, abbiamo un bel problema. Il coraggio lo troviamo anche nel chiedere aiuto. Oggi è opinione comune che sia impossibile fare il grinder di professione senza la guida di un coach, questo a causa del crescente livello. Molti però vedono come una sconfitta il farsi aiutare e questo li porta su scelte sbagliate e –EV. Immaginate di grindare i sit da 10 e di accorgervi che non riuscite a battere bene il livello. Dopo 5K game il vostro ROI è dell’1%. E’ evidente che se faceste un level-up ai 20 euro appena raggiungete il BR, una vostra sconfitta sarebbe quasi certa e dovreste presto fare un level down. In questi casi, rivolgersi ad un coach per una lezione o due può rappresentare un investimento di 200 euro, ma se il nostro ROI crescesse anche solo del 2%, dopo 1K game avremmo recuperato l’investimento. Se ci pensiamo bene lo possiamo recuperare anche prima facendo il level-up che non potevamo fare. Diciamo che 1K game li facciamo in un mese, dopo un mese recuperiamo l’investimento e produciamo profitti per il resto della nostra vita, non è male come “investimento”. Ecco che abbiamo fatto una scelta +EV in termini di lungo periodo grazie al coraggio di ammettere che un aiuto ci era comodo. Se vogliamo fare da soli, niente di male, però magari ci mettiamo 4/5 mesi a capire i nostri errori, non è detto che ci riusciamo al 100% e comunque stiamo perdendo un mare di EV in questi mesi.

8) Ambizione: Se da una parte dobbiamo avere l’umiltà di ammettere i nostri limiti, dall’altra dobbiamo avere sempre la voglia di superarli. Conoscerli ci aiuta a non fare follie e a chiedere aiuto nel momento del bisogno, ma la voglia di superarli ci spinge a crescere sempre di più. Nulla è impossibile se lo vogliamo veramente e ci impegniamo a fondo. Una frase che mi piace sempre citare, è quella del Mitico Dario Minieri che disse “non è che le cose sono difficili e quindi noi non ci proviamo, le cose sono difficili proprio perché noi non ci proviamo”. Questo è un concetto davvero importante per il nostro mindset, dobbiamo convincerci che nulla è fuori dalla nostra portata e che, con impegno e disciplina, possiamo raggiungere qualunque obiettivo. Occorre essere pazienti, già ne abbiamo parlato, ma questo non significa non essere ambiziosi o diventare arrendevoli. Quindi, se le cose vanno male, fuori gli attributi e impegno a 1000 J

9) Impegno: è una naturale conseguenza di quanto detto finora ma vale la pena spendere qualche parola. Molte persone sono di indole pigra e si rivolgono a coach sperando che questi riescano a infondere (magari attraverso l’imposizione delle mani) la conoscenza nelle loro menti. Questo ovviamente è sbagliato, un buon insegnante è una guida che riesce a farti vedere difetti che da solo non vedi e che ti indica la via per superarli, poi però è solo grazie al tuo duro lavoro che ci puoi riuscire. Sento troppo spesso persone che dicono che i coach sono inutili, “mi ha detto di pushare top 70 invece che 55, ma niente più, che vuoi che cambi….. soldi buttati”. Ovviamente queste frasi denotano che la persona si aspettava di ricevere chissà quali misteri Massonoci e non ha compreso bene che ogni scelta si tramuta in soldi vinti e persi. Saranno anche pochi soldi per ogni scelta, ma la loro somma diventa il nostro ROI a fine mese. Dobbiamo superare attraverso la disciplina la nostra indole pigra, trovare nei nostri obiettivi la forza per alzare le chiappe e darci da fare.

10) Moderazione: concludo le Skill da sviluppare per avere un buon mindset con la caratteristica che viene spesso sottovalutata maggiormente. Si parla di impegno, disciplina, studio, dedizione, insomma, sembra di stare ad un campo militare. Ricordiamoci che abbiamo anche parlato di equilibrio, di gestione dello Stress e di saper smettere per tempo. La moderazione deve farci capire quando stiamo esagerando. Un fenomeno noto tra i TOP Grinder è la nausea da troppo gioco. Se ci “obblighiamo” a due sessioni di 5 ore al giorno per un anno, probabilmente dopo qualche mese avremo la nausea, non riusciremo più ad esprimere il nostro A-game e soprattutto saremo infelici. Per continuare a progredire, non dovete esagerare. Il Poker, come il lavoro, deve essere una componente della vostra vita, non l’unica componente. Mantenere contatti sociali e svagarsi, ammettere di essere troppo stanchi e concedersi una sera di riposo, è fondamentale. La moderazione lascia del tempo libero che vi consiglio di utilizzare per fare attività fisica. Magari chi fa già un lavoro fisico non ne sente il bisogno, ma se facciamo lavoro da ufficio o se giochiamo a Poker come lavoro, lo stare davanti al PC, seduti, per tante ore, si riflette inevitabilmente sulla nostra condizione fisica. La fame monta e la stazza aumenta. Mangiare troppo ed essere fuori forma influisce anche negativamente sulle nostre facoltà mentali e riduce le nostre prestazioni. Concedersi del tempo per fare passeggiate, o ballare, o andare in palestra, piscina, etc, è salutare e vi aiuterà a vincere di più. Se gia fate lavori fisici, usate questo tempo per leggere, per guardare la TV o per uscire con la vostra compagna. Un esercizio fisico che amo fare è giocare coi miei figli.

Bene, anche per questo articolo direi che è tutto, l’argomento è ben lungi dall’essere esaurito ma spero di avervi dato importanti spunti di riflessione. Ricordatevi che per riuscire in quello che fate dovete fare quello che vi rende felici.

Buon Poker a tutti!

Il Druido – Salsa-vb




MINDSET E PENSIERO POSITIVO

Descrizione: In questa serie di video tratteremo diversi argomenti per la gestione del mindset, del pensiero, parleremo di mappe mentali, ambiente interno ed esterno, e tante altre cose. Se vi piace il video, cliccate "mi piace" e passate il link ai vostrio amici dicendo loro di fare lo stesso. Più "mi piace" ci saranno e più video simili sarò invogliato a fare. Vi ricordo che all'interno della Nostra Scuola Gratuita "Vivere di poker" trovate molti altri video e corsi.
BUON POKER A TUTTI!

Mindset e Pensiero Positivo: www.youtube.com/watch?v=-9sqjkXBMqw

Mappe Mentali: www.youtube.com/watch?v=0sOaEAiN9Uk

Il Coach Ti Guarda: www.youtube.com/watch?v=4tcBWm54iDU

Autostima: cos'è e a cosa serve: http://youtu.be/kKc4yu2LkRA 
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Commenti (20)


grindhouse_nico
Nuova Leva
Rep. 1.711
Esp.1.244
Messaggio inviato il: 23/01/2013 09:12:29
 Mio Dio questo articolo è una bibbia! Complimenti, bellissimo e stimolante. Fa riflettere e soprattutto si nota molto essere stato scritto da una persona che queste esperienze le ha vissute sulla propria pelle.

MAXMANO79
Gladiatore
Rep. 20 - Esp.39
Messaggio inviato il: 23/10/2012 06:38:47
CITAZIONE (Salsa-VB @ 26/09/2012 15:57:12) Espandi/Comprimi
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[note del 24/03/2012]



L'articolo è abbastanza datato, ma i concetti espressi possono essere sicuramente utili e fonte di ispirazione per nuove discussioni. Dalla stesura di questo articolo, due anni fa, ne abbiamo fatta di strada... a volte è bello vedere come la pensavamo e dove questo ci ha portati <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif'>



Articolo originale:



Ciao a tutti,



oggi parlo di un argomento che esula dalla strategia pura ma che considero di fondamentale importanza sia per gli aspiranti grinder che per i giocatori di poker in generale. Parliamo di MindSet!!!!!!

Si sente molto spesso questa parola e tutti i professionisti sono concordi nell’affermare che sia parte integrante e necessaria del bagaglio tecnico di un giocatore di poker, ma che cos’è esattamente il Mindset?

Iniziamo col dire che mind = mente, set = insieme o settaggio, ci riferiamo quindi ad un insieme di regole o di settaggi che dobbiamo operare sulla nostra mente. Detto così però suona un po’ meccanico, preferisco definire il mindset come un insieme di abilità che vanno affinate e sviluppate. Il bello di allenare il mindset è che quello che impariamo nel poker poi ce lo portiamo nella vita di tutti i giorni con enormi benefici. Proprio così, essere un giocatore di Poker inevitabilmente ci porta a pensare come tale in ogni situazione della vita, quindi migliorare nel poker equivale a migliorare come persone. Non ci credete? Vediamo in cosa consistono queste abilità e come possiamo allenarle ….



1) Disciplina: un buon giocatore di poker deve essere disciplinato in molti aspetti, prima di tutti la gestione del nostro BankRoll. Proprio come per ogni attività, iniziando la carriera di giocatore di Poker, abbiamo un capitale di partenza. Questo capitale va tutelato con una ferrea gestione del BR. Come per ogni attività ci saranno periodi di crescita, periodi di reinvestimenti e periodi dove il capitale cala, ma se noi ci atteniamo alle regole che ci siamo dati per il BankRoll, il nostro sviluppo sarà quasi garantito. Viceversa se noi stiamo giocando tornei da 3 euro, perdiamo, decidiamo di salire per recuperare e giochiamo da 10, perdiamo di nuovo, impazziamo e giochiamo da 20…. Beh, qui l’unica cosa quasi assicurata è la nostra rovina J Ci sono molti giocatori che hanno perso tutto e poi hanno ricominciato appena racimolato qualche soldo, hanno riperso tutto e così via. Non c’è vergogna, significa che, salvo rari casi veramente sfortunatissimi, ancora non hanno appreso l’importanza della disciplina. La disciplina si applica anche nell’essere in grado di seguire una strategia senza avere mai colpi di testa o lasciarsi andare in quelle che amo definire “giocate brillanti”. Abbiamo deciso che la nostra disciplina prevede di foldare AQ da UTG? Sarebbe un grosso errore rilanciarlo solo perché ci va di provare una volta a fare qualcosa di diverso. La bontà di una strategia la si può apprezzare nel tempo, se non siamo costanti e disciplinati nell’applicare le regole alla lettera, saremo destinati a crescere più lentamente o a dover fare dei level-down e magari ricominciare a studiare la strategia base. Avere una strategia base con Starting-hands ben definite e rigide linee guida di gioco post-flop, ci permette anche di giocare sereni, fiduciosi di avere alle spalle un sistema sviluppato da esperti. Questo non significa che le caratteristiche o gli stili personali non troveranno mai spazio, nel poker ci sono molte discipline e già all’inizio uno dovrebbe provarle un po’ tutte prima di scegliere quella che ci è congeniale. Se ci ammazziamo di noia a giocare Tight, i sit non fanno per noi. Se però abbiamo deciso di giocare i sit, dobbiamo giocarli seguendo la strategia base. Quando sono mesi che vinciamo e quindi siamo sicuri che la strategia funziona, possiamo anche applicare delle modifiche e monitorarle tramite programmi come Holdem Manager. Per es. possiamo aggiungere AQ da EP e vedere se questa mano ci fa guadagnare o perdere chips nei livelli iniziali, oppure possiamo aggiungere una mano alle hands usate per gli steal e verificare se è profittevole o meno. Prima però occorre costruire solide e rigide basi. La disciplina la si ritrova naturalmente anche nella vita di tutti i giorni, a volte la chiamiamo coerenza, o impegno, sono quelle doti che servono per porsi degli obiettivi e portarli a termine. Esattamente come quello che allenate nel Poker si riflette sulla vita “reale”, è vero anche che quello che allenate nella vita “reale” lo sviluppate anche nel Poker. Avete problemi di disciplina? Provate a porvi dei piccoli obiettivi nella vita di tutti i giorni e a portarli a termine. All’inizio piccole cose, tipo non dire parolacce per un giorno o non bere alcol, poi cose più impegnative tipo non alzare la voce per una settimana, poi cose ancora più grandi e così via. Potete anche mettere dei piccoli premi se ci riuscite e delle multe se non ci riuscite (metodo divertente per accumulare un gruzzolo da reinvestire in programmi, libri o level-up). E’ un metodo divertente per sviluppare questa abilità e sicuramente ne trarrete molti benefici.



2) Pazienza: dopo la disciplina arriva subito la pazienza. Pazienza nel saper attendere le mani giuste e pazienza nel saper sopportare i momenti di sconfitta. Questa abilità può essere aiutata. Se per esempio non sapete attendere le mani giuste perchè vi annoiate, aumentare il multitabling è utile e vi permette di giocare meglio. Questi espedienti però non risolvono il problema, ma lo camuffano. Essere pazienti è molto difficile, la vita e lo stress quotidiano ci portano spesso ad essere irritabili e intolleranti, se poi arriviamo a casa e ci scoppiano AA, si salvi chi può. Quando la pazienza viene quasi totalmente a mancare, si sviluppa il fenomeno del TILT dove un giocatore fa giocate assurde, da vero gambler, perché ormai ha perso il controllo. Il TILT è la seconda in classifica tra le cause di rovina di un aspirante giocatore di Poker. Anche la pazienza può essere allenata, sia al tavolo che nella vita di tutti i giorni. Un esercizio tipico è quello di rimanere immobili, senza nulla di acceso (TV, stere, compter, etc.) e fissare un punto del muro. Non dobbiamo fare meditazione, quindi lasciate pure che la vostra mente pensi a quello che desidera, ma concentratevi sul vostro respiro, cercate di percepirlo e di renderlo lento e profondo. Poi concentratevi sul vostro corpo e cercate di rilassare tutti i muscoli, di eliminare ogni movimento e ogni tensione non necessaria. Potete mettervi nella posizione che desiderate, seduto, in piedi o anche sdraiati (ma attenzione perché vi potreste addormentare). Lo scopo dell’esercizio è quello di prendere coscienza di se stessi e del fatto che a volte ci possiamo anche fermare. Nella vita siamo abituati ad avere mille impegni, mille cose da fare e sempre meno tempo. Fermarsi qualche minuto e concentrarsi solo su noi stessi, sembra una cosa impossibile. Prendiamo coscienza del nostro respiro, del nostro corpo e ascoltiamoci con pazienza. All’inizio basteranno pochi minuti, poi potrete farlo per più tempo. Potete anche cambiare l’oggetto che fissate, magari non riuscite con un muro bianco, allora iniziate col fissare una candela accesa (esercizio che porta anche altri benefici) o con un oggetto qualsiasi. Se state provando con la candela, dopo qualche istante, provate a chiudere gli occhi e a continuare a visualizzare la fiamma accesa nella vostra mente, se non ci riuscite, riaprite gli occhi e riprovate. Se invece vi state focalizzando su un oggetto, provate a visualizzarne ogni sfumatura, colori, odori, forme, cosa vi ricorda, a cosa assomiglia, etc, ect. Questi esercizi sono davvero facili da fare e richiedono spesso anche solo pochi minuti, li potete provare durante una pausa caffè o mentre siete al bagno o ancora prima di addormentarvi. Vedrete che i benefici non tarderanno ad arrivare.



3) Concentrazione: Questa abilità è spesso sottovalutata ma è la più difficile da ottenere. Restare concentrati per 5/6 ore sulla stessa cosa è umanamente impossibile. Gli studi hanno sviluppato ore scolastiche più corte di un’ora effettiva, proprio perché è dimostrato che la curva di attenzione dura 40/45 minuti in media. Ovviamente è soggettivo, magari alcuni di voi hanno molta più resistenza, ma se pensiamo ad una sessione di grinding di 4/6 ore o ad un MTT, il problema diventa evidente. Si sente spesso dire che durante un MTT occorre sempre guardare gli avversari, vedere cosa fanno, individuare i loro schedi di puntata, etc. Questo in effetti permette di pensare a cose diverse, ma relativamente, in realtà siamo concentrati sempre sullo stesso argomento e per il nostro povero cervelletto questo rappresenta uno sforzo notevole. Alcuni grinder chattano con amici mentre giocano, oppure leggono un libro, o ancora ascoltano musica o lasciano la TV accesa. Apparentemente queste attività sembrano una fonte di distrazione…. E infatti lo sono! Ma seguendo il filo del ragionamento, siccome non possiamo stare concentrati sempre sulla stessa cosa senza soffrirne molto, queste distrazioni sono utili. Lo so che molti di voi non saranno d’accordo, ma provate a pensarci: quanto vi rilassa canticchiare una canzone? Quanto è bello condividere i propri pensieri con un amico? Aiutare la nostra mente a restare rilassata aumenta la nostra capacità di concentrazione perché nel momento del bisogno siamo tranquilli. Pensate ad una sessione di Grinding, ci sono momenti molto intensi e pieni di azione, ma ci sono anche momenti dove stiamo giocando spot banali che non richiedono grossi sforzi, la concentrazione non può essere costante per 6 ore, percui dobbiamo trovare un modo per distrarre la mente nei momenti che “non ci serve”. La nostra mente è splendida ed è in grado di operare in modo autonome. Non ci credete? Se io vi chiedessi di spiegarmi come fare per camminare, voi andreste in difficoltà. Sono convinto che sappiate benissimo camminare, solo che non ci pensate mai, nella vostra mente si è creato un “circuito” percui voi pensate solo a camminare e lui si occupa di farvi muovere i muscoli giusti nella sequenza giusta. Per spiegare ad un’altra persona come fare, dovreste provare voi e cercare di sentire che muscoli muovete. Il classico “più facile farlo che spiegarlo”. Il Poker, e soprattutto il grinding, per molti versi è simile. Allenando ICM, il 90% dei push fold vi verrà automatico così come il giocare nei livelli iniziali. La nostra mente ha imparato a giocare questi spot e non serve che ci concentriamo, la concentrazione servirà invece nelle poche situazioni complesse. Ecco perché avere una fonte di distrazione e di relax per la mente aiuta.



4) Gestione dello stress: Pare che alcuni studi abbiano dimostrato che tre ore di grinding equivalgono ad un’intera giornata di lavoro da ufficio a livello di stress. Come possiamo aiutarci allora a sopportare tutto questo? Attingiamo come sempre alle esperienze personali…. Avete mai fatto un lavoro manuale? Pizzaiolo, muratore, cameriere? Personalmente ho fatto molti di questi lavori e ricordo con piacere come erano spensierati. Radio accesa, sole, mentre facevo l’impasto per la pizza, tutto programmato, responsabilità molto limitate, una goduria, a fine giornata, sbronza con gli amici, sempre a caccia di donne, nessun pensiero per il giorno dopo. Passando ai lavori imprenditoriali o da ufficio, stress continuo, non sai mai quello che ti aspetta, responsabilità infinite e problemi da risolvere che inevitabilmente ti porti a casa in quanto la tua mente continua a pensarci e a lavorarci. Il poker è molto più simile a questo secondo esempio. Per lo stress da ufficio è risaputo che occorre saper staccare, trovarsi altre cose a cui pensare e soprattutto dobbiamo imparare a dare la giusta dimensione ai problemi. Il signor Rossi è arrabbiato perché la fornitura è arrivata male, ok, domani ci penseremo e faremo quello che è in nostro potere per risolvere il problema, ma stasera c’è la famiglia che ci aspetta (o gli amici) l’ufficio è chiuso. La stessa cosa la dobbiamo fare col Poker, dobbiamo eliminare dalla mente il più velocemente possibile le giornate di sconfitta o i periodi negativi e dobbiamo assolutamente mantenere una vita sociale che ci distragga. Come non viviamo per lavorare, non viviamo nemmeno per giocare a Poker. A volte la passione e la competitività ci spingono a voler ottenere sempre il massimo. Naturalmente questo è un bene in senso assoluto, ma nel momento in cui non ci riusciamo, diventa fonte di frustrazione. Nel Poker molte cose non dipendono da noi, la varianza è altissima e i risultati possono tardare ad arrivare anche se siamo dei fenomeni. Questo deve essere accettato come parte integrante del gioco e trattato come tale. Gli esercizi fatti per aumentare la pazienza, servono anche a rilassarsi e quindi a gestire lo stress (motivo in più per provarli anche se siete scettici). Diventa però importante usare la disciplina e la coscienza di se stessi per gestire lo stress durante la sessione. Se vi accorgete che il vostro stato emotivo comincia ad alterarsi, stoppate immediatamente le iscrizioni ai tavoli, finite quelli aperti e andate a farsi una passeggiata. E’ fondamentale farlo appena iniziamo ad accorgerci che qualcosa non va perché basta lasciar passare qualche minuto e diventa troppo tardi, iniziano a prevalere sentimenti di rabbia, frustrazione, la voglia di rifarsi….. magari arriva anche un bel TILT e combiniamo un disastro. Notate come tutto questo si riflette perfettamente nella vita reale? Se vi state indispettendo per qualcosa che vi dicono, è meglio fermarsi, non rispondere, contare fino a 10 se non addirittura rimandare la discussione. Nel momento in cui vi lasciate scappare mezza parola, magari detta fuori posto o semplicemente con un tono sbagliato, la discussione degenera e una sciocchezza diventa un dramma. Spesso per evitare un disastro basta davvero poco, occorre lasciar passare le emozioni e riconnettere la mente in modo che siamo noi a gestire la situazione e non una brutta emozione frutto magari solo del momento o di altri fattori esterni. Molte coppie entrano in crisi perché scaricano lo stress addosso al patner degenerando in discussioni futili e dannose. Avere una visione di insieme, globale ed oggettiva, diventa di primaria importanza per gestire al meglio le situazioni, nel Poker come nella vita. Un trucco molto utile per apprendere questa difficile arte è immaginare di essere un osservatore che vi sta guardando. Se voi osservate un amico giocare e notate che sta avendo molta sfortuna, di sicuro lo comprendete immediatamente e vi rendete conto che il gioco espresso è buono ma la fortuna oggi proprio non aiuta. La stessa visione oggettiva dovremmo averla con noi stessi. Di nuovo, nella vita di tutti i giorni, se vedete una coppia che litiga per una cavolata, di sicuro vi rendete immediatamente conto di quando sia stupido accendersi tanto e di quanto sia dannoso per entrambi. La stessa visione dovremmo riuscire ad averla quando siamo noi ad interfacciarci con un’altra persona. Immaginiamo di osservare la scena con gli occhi di una terza persona e ci stupiremo di quello che vedremo J



5) Accettazione: accettare il Poker e tutto quello che comporta è davvero molto difficile. Accettare che tu possa esprimere il tuo A-game eppure subire due mesi di sconfitta è devastantemente difficile. Ogni giorno devi sopportare che i tuoi avversari, magari giocando in maniera assurda, peschino i loro out e ti eliminino sit dopo sit. Ci sono volte in cui pensi che il software sia truccato, che qualcuno ce l’abbia con te, e magari anche di peggio. Ti affidi a preghiere, fai venire il prete di paese a benedire casa, fai una vacanza a lourdes, ma niente, la tremenda varianza continua a colpirti! Tutto questo è normale! Si, proprio così, normale. Ormai è risaputo che anche avendo aspected ROI 5% (valore altissimo se pensiamo al livello di gioco attuale), la varianza possa farti avere ROI reali che oscillano dal -10% al 15% nel breve periodo. Il bello è che per breve periodo si intendono anche 5K/10K sit. Pare che un numero minimo di sit per avere un certo abbattimento della varianza, sia 30K games. Questo è il motivo percui su sharkscope, nelle varie classifiche, vedete regular entrare e uscire come meteore. Due buone notizie: i maggiori guadagni per i top grinder arrivano dal Rake Back e la varianza prima o poi finisce J Sembrano cose scontate ma non è così. A volte si sta runnando bene e si pensa di essere ormai arrivati, di non avere nulla da imparare. Appena passa la GodRun la mancanza di studio e allenamento si fa sentire e siamo destinati a prendere una bella batosta. Accettare tutto questo significa non smettere mai di studiare, di fare revisione del proprio gioco e di fare qualche coaching con esperti che possono verificare leak che magari da soli non riusciamo a trovare. Anche i TOP Grinder si aiutano tra loro discutendo di mani e di strategie, non c’è vergogna in questo. L’accettazione influisce anche sulla gestione del BR, saper accettare di dover fare un level-down è di fondamentale importanza, così come il saper accettare di non battere un determinato livello e quindi accontentarsi del livello inferiore fino a quando non ci sentiremo pronti a ritentare la scalata. Che legge i miei Blog conosce le difficoltà che incontrai ai sit da 50€ la prima volta che feci level-up. Le affrontai ammettendo innanzitutto con me stesso che ancora non ero abbastanza bravo per quel livello e avendo l’umiltà di studiare, osservare i player più forti e apprendere cosa mi mancava. Se non avessi ammesso che il livello non era alla mia portata, non avrei nemmeno avuto gli stimoli per migliorare e me la sarei presa con la varianza, magari portando la linea rossa di HEM come prova della mia incredibile sfortuna. Tutto questo ci porta alla sesta caratteristica



6) Umiltà: Questa in assoluto è la caratteristica che ritengo più importante. Appena pensiamo di essere arrivati, automaticamente smettiamo di apprendere cose nuove e snobbiamo le idee degli altri. In un gioco dove non si finisce mai di imparare, proprio come nella vita, questo è un limite enorme. Tutti noi ci siamo cascati qualche volta, è umano e non bisogna vergognarsene. Succede soprattutto all’inizio, magari si legge un libro di poker, si fanno due risultati utili e ci sembra di essere i nuovi fenomeni del gioco on-line. Presto però la realtà ci pone di fronte ai nostri limiti. Se siamo persone intelligenti, dobbiamo imparare dai nostri errori ed avere il coraggio di rimetterci in discussione. Le persone che invece preferiscono attribuire le loro sconfitte alla sfortuna o agli avversari che giocano male, sono destinate a non progredire. E’ giusto essere convinti di una strategia e volerla applicare con coerenza, ma è anche giusto a volte provare cose nuove e giudicare dopo averle provate. Quanti giocatori iniziano giocando gli MTT Tight e ritengono dei DONK quelli che giocano LAG? Quanti perdono lo stack in tornei deep avendo AA contro un avversario che ha chiamato un raise UTG con 68s? Ne ho conosciuti davvero molti e questa è una fase di chiusura mentale che, se non superata, è destinata a farci rimanere nel limbo dei perdenti. Provare ad aprirsi e giocare LAG ci potrebbe fa scoprire molte cose nuove, magari riusciamo ad avere uno stile flessibile e ad adattarci meglio alle situazioni. Nella peggiore delle ipotesi scopriremo che non fa per noi e torneremo a giocare TIGHT, però avremo capito come ragionano gli altri player e questo ci aiuterà a leggerli e gestirli meglio. E’ incredibile come di nuovo tutto questo si rifletta nella vita reale. Pensate alle persone che conoscete, quante di loro sentendo parlare di Yoga o di energie sottili si chiuderebbero a riccio barricati dietro il pre-concetto che sono tutte cavolate? Eppure oggi lo Yoga è riconosciuto come terapia così come molte altre “più bizzarre” che un tempo sembravano stregonerie, a partire dalla naturopatia, dalla pranoterapia fino al lavoro con la TEV e le energie sottili. Chi ha aperto la mente e provato senza pre-concetti qualcuna di queste cose, ne ha sicuramente tratto molti benefici, sia a livello di salute che di comprensione nel senso più generale. Chi non vuole nemmeno provarle resta chiuso nel suo guscio e non cresce come persona. Senza andare su queste stranezze, un altro esempio è il cibo. Chi non prova mai sapori nuovi mangerà sempre la stessa minestra



7) Coraggio: il coraggio lo possiamo vedere nel saper accettare che nei momenti di down stiamo facendo il massimo e che quindi quello che ci accade non dipende da noi. E’ importante continuare a fare revisione e studiare, ma vi accorgerete che a volte siete proprio impotenti nei confronti di un fato avverso, esattamente come avviene nella vita. Questo però è solo una parte del coraggio che ci serve, il vero coraggio sta nell’accettare i proprio limiti, nel mettersi in discussione e nel sapersi sempre superare. Non dobbiamo avere paura di provare cose nuove o di fare brutte figure. Mi capita spesso che un osservatore riporti in qualche forum una mano dove ho giocato in modo “non convenzionale”. Estrapolata dal contesto quella mano può sembrare una donkata clamorosa, e a volte lo è. Molte volte però sto applicando concetti avanzati, come quelli di metagame, o sto provando cose nuove. L’osservatore che posta la mano e chiede lumi, dalle mie spiegazioni può imparare qualcosa, l’osservatore che invece posta la mano solo per dimostrare quanto sono scarso, è una persona destinata a non crescere. Sapere che molti ti osservano e ti giudicano ed avere comunque il coraggio di provare giocate alternative non è facile e rientra perfettamente nel nostro mindset da allenare/sviluppare. Quanti di voi fanno una sessione di coaching e si sentono dire “in questo spot devi pushare 57o”, la risposta spesso è “non ho il coraggio”. Attraverso l’allenamento della nostra auto-disciplina, dobbiamo imporci di fare le scelte corrette anche se la nostra mente rifiuta che 57o sia una mano da pushare, se non riusciamo a fare questo, abbiamo un bel problema. Il coraggio lo troviamo anche nel chiedere aiuto. Oggi è opinione comune che sia impossibile fare il grinder di professione senza la guida di un coach, questo a causa del crescente livello. Molti però vedono come una sconfitta il farsi aiutare e questo li porta su scelte sbagliate e –EV. Immaginate di grindare i sit da 10 e di accorgervi che non riuscite a battere bene il livello. Dopo 5K game il vostro ROI è dell’1%. E’ evidente che se faceste un level-up ai 20 euro appena raggiungete il BR, una vostra sconfitta sarebbe quasi certa e dovreste presto fare un level down. In questi casi, rivolgersi ad un coach per una lezione o due può rappresentare un investimento di 200 euro, ma se il nostro ROI crescesse anche solo del 2%, dopo 1K game avremmo recuperato l’investimento. Se ci pensiamo bene lo possiamo recuperare anche prima facendo il level-up che non potevamo fare. Diciamo che 1K game li facciamo in un mese, dopo un mese recuperiamo l’investimento e produciamo profitti per il resto della nostra vita, non è male come “investimento”. Ecco che abbiamo fatto una scelta +EV in termini di lungo periodo grazie al coraggio di ammettere che un aiuto ci era comodo. Se vogliamo fare da soli, niente di male, però magari ci mettiamo 4/5 mesi a capire i nostri errori, non è detto che ci riusciamo al 100% e comunque stiamo perdendo un mare di EV in questi mesi.



8) Ambizione: Se da una parte dobbiamo avere l’umiltà di ammettere i nostri limiti, dall’altra dobbiamo avere sempre la voglia di superarli. Conoscerli ci aiuta a non fare follie e a chiedere aiuto nel momento del bisogno, ma la voglia di superarli ci spinge a crescere sempre di più. Nulla è impossibile se lo vogliamo veramente e ci impegniamo a fondo. Una frase che mi piace sempre citare, è quella del Mitico Dario Minieri che disse “non è che le cose sono difficili e quindi noi non ci proviamo, le cose sono difficili proprio perché noi non ci proviamo”. Questo è un concetto davvero importante per il nostro mindset, dobbiamo convincerci che nulla è fuori dalla nostra portata e che, con impegno e disciplina, possiamo raggiungere qualunque obiettivo. Occorre essere pazienti, già ne abbiamo parlato, ma questo non significa non essere ambiziosi o diventare arrendevoli. Quindi, se le cose vanno male, fuori gli attributi e impegno a 1000 J



9) Impegno: è una naturale conseguenza di quanto detto finora ma vale la pena spendere qualche parola. Molte persone sono di indole pigra e si rivolgono a coach sperando che questi riescano a infondere (magari attraverso l’imposizione delle mani) la conoscenza nelle loro menti. Questo ovviamente è sbagliato, un buon insegnante è una guida che riesce a farti vedere difetti che da solo non vedi e che ti indica la via per superarli, poi però è solo grazie al tuo duro lavoro che ci puoi riuscire. Sento troppo spesso persone che dicono che i coach sono inutili, “mi ha detto di pushare top 70 invece che 55, ma niente più, che vuoi che cambi….. soldi buttati”. Ovviamente queste frasi denotano che la persona si aspettava di ricevere chissà quali misteri Massonoci e non ha compreso bene che ogni scelta si tramuta in soldi vinti e persi. Saranno anche pochi soldi per ogni scelta, ma la loro somma diventa il nostro ROI a fine mese. Dobbiamo superare attraverso la disciplina la nostra indole pigra, trovare nei nostri obiettivi la forza per alzare le chiappe e darci da fare.



10) Moderazione: concludo le Skill da sviluppare per avere un buon mindset con la caratteristica che viene spesso sottovalutata maggiormente. Si parla di impegno, disciplina, studio, dedizione, insomma, sembra di stare ad un campo militare. Ricordiamoci che abbiamo anche parlato di equilibrio, di gestione dello Stress e di saper smettere per tempo. La moderazione deve farci capire quando stiamo esagerando. Un fenomeno noto tra i TOP Grinder è la nausea da troppo gioco. Se ci “obblighiamo” a due sessioni di 5 ore al giorno per un anno, probabilmente dopo qualche mese avremo la nausea, non riusciremo più ad esprimere il nostro A-game e soprattutto saremo infelici. Per continuare a progredire, non dovete esagerare. Il Poker, come il lavoro, deve essere una componente della vostra vita, non l’unica componente. Mantenere contatti sociali e svagarsi, ammettere di essere troppo stanchi e concedersi una sera di riposo, è fondamentale. La moderazione lascia del tempo libero che vi consiglio di utilizzare per fare attività fisica. Magari chi fa già un lavoro fisico non ne sente il bisogno, ma se facciamo lavoro da ufficio o se giochiamo a Poker come lavoro, lo stare davanti al PC, seduti, per tante ore, si riflette inevitabilmente sulla nostra condizione fisica. La fame monta e la stazza aumenta. Mangiare troppo ed essere fuori forma influisce anche negativamente sulle nostre facoltà mentali e riduce le nostre prestazioni. Concedersi del tempo per fare passeggiate, o ballare, o andare in palestra, piscina, etc, è salutare e vi aiuterà a vincere di più. Se gia fate lavori fisici, usate questo tempo per leggere, per guardare la TV o per uscire con la vostra compagna. Un esercizio fisico che amo fare è giocare coi miei figli.



Bene, anche per questo articolo direi che è tutto, l’argomento è ben lungi dall’essere esaurito ma spero di avervi dato importanti spunti di riflessione. Ricordatevi che per riuscire in quello che fate dovete fare quello che vi rende felici.



Buon Poker a tutti!



Il Druido – Salsa-vb









MINDSET E PENSIERO POSITIVO



Descrizione: In questa serie di video tratteremo diversi argomenti per la gestione del mindset, del pensiero, parleremo di mappe mentali, ambiente interno ed esterno, e tante altre cose. Se vi piace il video, cliccate "mi piace" e passate il link ai vostrio amici dicendo loro di fare lo stesso. Più "mi piace" ci saranno e più video simili sarò invogliato a fare. Vi ricordo che all'interno della Nostra Scuola Gratuita "Vivere di poker" trovate molti altri video e corsi.

BUON POKER A TUTTI!



Mindset e Pensiero Positivo: www.youtube.com/watch?v=-9sqjkXBMqw



Mappe Mentali: www.youtube.com/watch?v=0sOaEAiN9Uk



Il Coach Ti Guarda: www.youtube.com/watch?v=4tcBWm54iDU



Autostima: cos'è e a cosa serve: http://youtu.be/kKc4yu2LkRA 
Coach, grazie per avermi dato tante soluzione a dei miei errori, senza nemmneo conoscerli.

Salsa-VB Evolution Coach
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Messaggio inviato il: 16/10/2012 11:29:06
CITAZIONE (kyuubi84 @ 16/10/2012 01:14:50) Espandi/Comprimi
 Articolo fantastico, starei altre ore e ore a leggere di quello che scrivi. Lo scrivi così bene e chiaro che perfino un Donk come me riesce a capirli.

Nulla di quello che fai e dici è lasciato al caso ed è fantastico, diciamo che riferito al mio manga preferito(Naruto) sembri proprio Minato, il 4th Hokage.

Mi piacerebbe quindi mattere a frutto tutti i tuoi consigli e spero ivavamnte di riuscirci. Ciao!! 
Con l0impegno che stai mettendo, ci riuscirai di sicuro

kyuubi84
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Messaggio inviato il: 16/10/2012 01:14:50
 Articolo fantastico, starei altre ore e ore a leggere di quello che scrivi. Lo scrivi così bene e chiaro che perfino un Donk come me riesce a capirli.
Nulla di quello che fai e dici è lasciato al caso ed è fantastico, diciamo che riferito al mio manga preferito(Naruto) sembri proprio Minato, il 4th Hokage.
Mi piacerebbe quindi mattere a frutto tutti i tuoi consigli e spero ivavamnte di riuscirci. Ciao!! 

LimperKiller
Analizzatori di Mani
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Messaggio inviato il: 04/10/2012 00:05:26
Meraviglioso articolo, grazie!

Pidoxxx
Coach
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Messaggio inviato il: 30/09/2012 14:22:16
 Lo avevo letto, bellissimo articolo 

duobutch
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Messaggio inviato il: 30/09/2012 09:54:12
Ricco di spunti interessanti, VGG! 

19fab78
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Messaggio inviato il: 29/09/2012 17:25:09
 bell articolo coach

HomoDLatta
Gladiatore
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Messaggio inviato il: 29/09/2012 12:44:59
Ho trovato solo ora questo articolo...chissà dove era nascosto nel vecchio forum!!!
Veramente bello!!! Lo conserverò e lo rileggerò sicuramente altre volte!!
TY

anaconda_bizantina
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Rep. 593 - Esp.189
Messaggio inviato il: 26/09/2012 17:01:13
Io me lo sono stampato questo articolo e me lo rileggo sempre, non è utile solo nel poker ma anche nella vita di tutti i giorni

Zairus
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Rep. 215 - Esp.149
Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:58:29
  Ottimo articolo, bisognerebbe stamparlo e appenderlo bene in vista!
Sono regole del buon senso, del vivere in armonia col mondo che ci circonda, sono daccordo su tutto: il poker richiede disciplina da militari, un buon grinder deve avere metodo, costanza, dedizione, coraggio e tanta, ma tanta pazienza. Non esistono scorciatoie nel poker, come nella vita, se vuoi qualcosa, devi lottare con le unghie e con i denti. Nessuno ti spianerà la strada per facilitarti la vita, alnzi, sarà molto probabile che qualcuno proverà a metterti i bastoni tra le ruote! Devi avere il coraggio di lottare e andare avanti, avendo sempre davanti a te l'obiettivo che ti sei prefissato. Come diceva mio nonno: "Hai voluto la bicicletta? Bene... adesso pedala!"
Scherzo ovviamente, ma fuor di metafora il concetto è chiaro: "Vuoi essere uin grinder di successo? Bene... questa è la strada che ci aspetta!
A presto!

Salsa-VB Evolution Coach
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:58:18
  u are wellcome <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif'>

Anakyn
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:58:10
  Un articolo che bisognerebbe sapere a memoria, l'ho riletto oggi dopo due mesi di badrun e sono rimasto stupito di come certe cose possono essere dimenticate e/o passare in secondo piano! ma rileggerlo ti riporta nella realtà effettiva del poker <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif'>
concordo pienamente sul fatto che il poker si riflette nella vita di tutti i giorni, personalmente da quando gioco vedo tutto in maniera diversa e mi ha aiutato ad affrontare la vita in maniera diversa..per cui devo ringraziare il poker <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif'>

e grazie infinite al coach dei coach per questo e tutti gli altri articoli e video della scuola <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif'>
GL per tutto <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif'>
 

Considerate la vita degli uomini e chiedetevi se un albero, che deve elevarsi nel cielo, possa fare a meno del maltempo e della bufera - se qualche forma di odio o di gelosia, di ostinatezza, di avidità, di violenza, non costituisca una situazione favorevole, senza cui è impossibile una grande crescita. [Nietzsche]

Salsa-VB Evolution Coach
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:57:59
  felice che sia ancora utile dopo tanto tempo <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/teeth_smile.gif'>

Ghanor
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:57:52
  ogni volta che rileggo questo articolo trovo sempre nuovi spunti per migliorare il modo di affrontare il poker , cose che uno spesso da per scontato ,tipo la varianza che può durare davvero tanto ,e che è sempre bene tenere a mente .

Salsa-VB Evolution Coach
Coach High Stakes!
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:57:41
 CITAZIONE (01iv3r @ 30/3/2012, 15:43) 
si si lo so, sono un forte sostenitore di quella sezione. E'proprio in confronto con questo nuovo materiale che non mi convinceva del tutto; ritengo comunque, ache se non si è capito molto valido l'articolo, il "cambio di intro" è appunto il mio personale update alla luce di ciò che si è fatto fin'ora. Forse lo stesso articolo l'avevo già letto qualche anno fa e se mi sono messo a rileggerlo è perchè vale di rileggerlo più e più volte.
Mi ero perso che l'avevi scritto tu, quindi ho dato davvero un opinione oggettiva senza essere condizionato dal fatto di chi fosse l'autore. Non voleva essere polemica o che altro. ho leto l'articolo e ho notato che mi rendeva un po perplesso così ho epsato "provo a leggerlo con un altra premessa" e mi si è come illuminato

Lol, ci mancherebbe, nessunissima polemica, ho riempito il post di faccine, era solo per dare il quadro completo <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif'>

sAssolucano
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Rep. 1.576
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:57:31
  Mi sembra di aver già letto questo articolo ma è ora che probabilmente lo ho capito davvero; riporto la frase che mi ha colpito di più, imo dice una grandissima verità:
"La bontà di una strategia la si può apprezzare nel tempo, se non siamo costanti e disciplinati nell’applicare le regole alla lettera, saremo destinati a crescere più lentamente o a dover fare dei level-down e magari ricominciare a studiare la strategia base"

GG coach <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif'>

01iv3r Mind Trainer
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:57:22
  si si lo so, sono un forte sostenitore di quella sezione. E'proprio in confronto con questo nuovo materiale che non mi convinceva del tutto; ritengo comunque, ache se non si è capito molto valido l'articolo, il "cambio di intro" è appunto il mio personale update alla luce di ciò che si è fatto fin'ora. Forse lo stesso articolo l'avevo già letto qualche anno fa e se mi sono messo a rileggerlo è perchè vale di rileggerlo più e più volte.
Mi ero perso che l'avevi scritto tu, quindi ho dato davvero un opinione oggettiva senza essere condizionato dal fatto di chi fosse l'autore. Non voleva essere polemica o che altro. ho leto l'articolo e ho notato che mi rendeva un po perplesso così ho epsato "provo a leggerlo con un altra premessa" e mi si è come illuminato

Salsa-VB Evolution Coach
Coach High Stakes!
Rep. 88.372
Esp.34.255
Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:56:47
  Il tuo ragionamento non fa una piega, però ti faccio alcune precisazioni <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif'>

- l'articolo è stato scritto due anni fa e ripubblicato proprio per mostrare il cammimp fatto in questi due anni.
- per spiegare un concetto, semplificare e schematizzare è un mustr, da quì a dire che l'argomento è esaurito, ce ne passa <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif'>
- l'articolo è tratto da una rivista dove avevo letteralmente i caratteri contati <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/regular_smile.gif'>
- nei due anni successivi a questo articolo penso di aver prodotto molto materiale sul mindset che consente di avere gli strumenti adatti a raggiungere questo famose "set-up mentale"

linko alcuni video per completezza <img src='/js/fckeditor/editor/images/smiley/msn/wink_smile.gif'>


MINDSET E PENSIERO POSITIVO

Descrizione: In questa serie di video tratteremo diversi argomenti per la gestione del mindset, del pensiero, parleremo di mappe mentali, ambiente interno ed esterno, e tante altre cose. Se vi piace il video, cliccate "mi piace" e passate il link ai vostrio amici dicendo loro di fare lo stesso. Più "mi piace" ci saranno e più video simili sarò invogliato a fare. Vi ricordo che all'interno della Nostra Scuola Gratuita "Vivere di poker" trovate molti altri video e corsi.
BUON POKER A TUTTI!

Mindset e Pensiero Positivo: www.youtube.com/watch?v=-9sqjkXBMqw

Mappe Mentali: www.youtube.com/watch?v=0sOaEAiN9Uk

Il Coach Ti Guarda: www.youtube.com/watch?v=4tcBWm54iDU

Autostima: cos'è e a cosa serve: http://youtu.be/kKc4yu2LkRA

Evitare il TILT con Esercizi di Rilassamento: www.youtube.com/watch?v=8D5p285HQ70&feature=youtu.be

01iv3r Mind Trainer
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Rep. 876
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Messaggio inviato il: 26/09/2012 15:56:21
  Io di tutto il post mi sono fermato alla 4° riga
CITAZIONE
ma che cos’è esattamente il Mindset?

ahahahah, a parte gli scherzi, la domanda ancora oggi mi mette davanti alal mia incapacità di saperlo definire (sarà anceh per questo che il mio di mindset è debole?)
comunque io non riesco a vederla comq è spiegata nell'articolo, come una "lista della spesa" fatta di 10 punti
(stupid mode ON) Vado a supermercato e compro un etto di pazienza, 2 scatole di moderazione, controllo se c'è dell'impegno in offerta, ma mi accorgo che le confezioni sono tutte prossime a scadenza, quindi opto per quello di marca. Tornato a casa poi disfo le borse e inizio col mettere l'umiltà in freezer (altrimenti si squaglia), mentre il coraggio lo lascio fuori tanto mi servirà a breve....etc etc. (stupid mode OFF)
Non so, am personalmente, spiegato così il "mindset" mi sembra qualcosa di estraneo a me, che mi inculcano dall'esterno, mentre a parte pochi esemplari acerebrati, gli altri un "mind" ce l'hanno e nel bene o nel male un "set" per quel "mind" lo avranno anche.
Nell'articolo si parla chiaramente di
CITAZIONE
settaggi che dobbiamo operare sulla nostra mente

, ma purtroppo senza essere in grado di spiegarlo con precisione, trovo questa frase....strana.
Porvo a fare un esempio: ipotizzioamo che ci manchi l'impegno, che è uno dei punti, visto che questi punti sono settagi che dobbiamo operare, come in tutte le cose che si "devono" fare ci vuole una base di impegno per farla; forse avete già capito la mia perplessità. Alcuni di quei punti necessitano di avere già in sè una buona gestione di quegli stessi punti per poter fare in modo di "impararli".
E quindi ritorno alla prima frase dopo la digressione: se il mindset fosse semplicemente l'imposizione e l'obbligo di applicare quei criteri la vivremmo come qualcosa di esterno e ostile, a meno di non aver già sviluppato in maniera innata tali criteri che ci porterebbe anche a non poterli imparare; da notare che io "imparo" qualcosa che NON so, quindi qualcosa che non è già nella mia mente, facendo un altro esempio, io non potrei imparare la disciplina imponendomi premi e punizioni semplicemente perchè mi serve una certa disciplina per poterlo fare.
Rileggendo l'articolo trovo che possa andare come: LE 10 qualità che deve avere un mindset BEN sviluppato, non ritenendo quindi quei punti come dei criteri per avere il mindset, ma CONSEGUENZE del mindset stesso.
per riprendere l'esempio della disciplina: noi non impariamo ad esere disciplinati imponendoci di esserlo, ma creando un percorso nel nostro cervello che collega alcune situazioni a immagini e sensazioni positive altre a quelle negative che devono sempre e comunque coinvolgerci pienamente.
CITAZIONE
tipo non dire parolacce per un giorno [...]Potete anche mettere dei piccoli premi se ci riuscite e delle multe se non ci riuscite

Questo "metodo" è palesemente fallace (secondo me) in quanto se sono indisciplinato me ne sabtto altamente di non avere il premio o dover pagare la multa, perchè da indisciplinato NON pagherò la multa e probabilmente mi darò lo stesso il premio. diverso è se questo metodo si applica per incrementare uan caratteristica che è già in noi (quindi non è da imparare).

il mio problema è sempre quello di fare un gran minestrone di parole in cui il pi delle volte sono il primo a perdere il senso del discorso. Comunque personalmente l'articolo mi convince a metà, o meglio: forse basta cambiare l'introduzione e invece di iniziare con un plateale "cos'è il mindset" avrei preferito leggere un più pragmatico "tralasiamo che cos'è, ma vediamo come deve essere"
Ciao, sono Paolo "Salsa-VB" Luini
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